Ritratto di fantasia

È successo da qualche parte nell’universo in una dimensione sconosciuta...
Non so se era una stanza.
Non mi ricordo bene, sai...
C’era Picasso al centro insieme a Chopin, Michelangelo in disparte e in un angolino se mai il cielo ne avesse di essi, Joel Rea.
L’hanno dipinta su note di pianoforte malinconiche sfumate in grezzo con del Rosso Tiziano, Blu di Voronet, amarezza, felicità, amore è follia di Van Gogh.
       Sì... Anni fa, sette mesi prima che i ciliegi di Pablo Neruda fiorissero, lassù da qualche parte su tela hanno scarabocchiato la mia anima. O perlomeno la mia fantasia la dipingerebbe così.
Ora ringrazia distesa sul prato...sa di rugiada.
Col salir del sole sparisce in alto piano piano fino a trasformarsi in nuvola per toccare il cielo.
       È bello volare alla sua altezza e guardare l’immenso.

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